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Caro Monti, è ora di "smontare" le pensioni - JimMomo Dec 1, 2011, 3:00 pm
I dati diffusi oggi dall'Inps sull'età effettiva di pensionamento in Italia chiudono il dibattito sulle pensioni per chiunque dotato di onestà intellettuale e minimo senso di realtà . L'età media dei pensionati Inps per anzianità nei primi 10 mesi del 2011 è di 58,7 anni. L'età media di uscita nel complesso (vecchiaia e anzianità ) è stata di 60,2 anni, addirittura in calo rispetto ai 60,4 anni del 2010. Se poi si guarda solo ai lavoratori dipendenti, l'età media di uscita nel 2011 è stata, tra vecchiaia e anzianità , di 59,7 anni e dunque la più bassa degli ultimi 3 anni; era stata infatti di 60,9 anni nel 2009 e di 60 anni nel 2010. Per i lavoratori autonomi l'età media complessiva di uscita è stata di 61,1 anni, in calo rispetto ai 61,4 del 2009.
L'età effettiva dunque si sta addirittura abbassando: a stento tocca i 60, per anzianità siamo a 58 ed è scandaloso nei confronti di chi in pensione ci andrà , se ci andrà , forse a 70 anni e con nemmeno i 2/3 dello stipendio. Che cosa stiamo aspettando ad abolire le pensioni d'anzianità e a portare subito tutti a 65 anni con il contributivo? Il nervosismo di queste ore dei sindacati e del Pd lascia ben sperare, speriamo che Monti e la Fornero non si facciano irretire o la sua manovra non sarà affatto «equa ».
Tra l'altro, da più parti (anche dal precedente governo) si sente il ritornello che il sistema pensionistico italiano sarebbe «in equilibrio », tra i migliori d'Europa. Ecco, ciò è falso. Facile infatti parlare di «equilibrio » quando la fiscalità generale ci mette ben 84 miliardi di euro, mentre i contributi rappresentano appena il 62% delle entrate dell'Inps (dati Corte dei Conti). Quindi sottoscriviamo questa frase di Rondolino su FrontPage: «La democrazia dei liberi mercati ha sferrato un attacco mortale all'oligarchia partitocratica della spesa pubblica ».




